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Come nasce Gli amici del 10?

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Dall’idea al prodotto. Il processo creativo.

 

L’illuminazione

Spesso le scintille che danno vita ad un’idea nascono nei contesti in cui meno te lo immagini.
L’ascolto e la curiosità per tutto quello che ci circonda sono elementi indispensabili per una mente aperta ad accogliere ogni stimolo utile alla nascita di un’idea.

Ero alla prima riunione della primaria di Anita che quest’anno iniziava la prima elementare.
Le maestre ci stavano spiegando il programma che avrebbero affrontato nel corso dell’anno, e “le coppie che formano il 10” sarebbe stata una delle prime attività affrontate.

Qualche giorno dopo ne parlo con Angie, sorella più grande di Anita, parliamo anche dei regoli che erano già stati portati a scuola.
La domenica mattina seguente, mentre io stavo ancora dormendo e il loro babbo era uscito per andare al lavoro, con il cartone della pizza della sera prima Angie ritaglia delle tessere con tutti i numeri fino al 10.
20 “carte”: 5 coppie e 2 dieci.

 
 
 
 

L’idea e il primo prototipo

Mi vengono a svegliare gasatissime: “mamma giochiamo!” Mi dicono.
Stendiamo le carte coperte sul letto e iniziamo a giocare.

La scintilla raccolta alla riunione si era trasformata in Angie in un’idea e già in un primo prototipo di quello che sarebbe diventato il gioco Gli amici del 10.

 

La ricerca

Faccio qualche ricerca online e capisco subito che insegnare le coppie che formano il 10 è una pratica molto utilizzata, ci sono diversi progetti autoprodotti e suggerimenti ma non trovo nulla di davvero pratico che unisca all’immediatezza della comunicazione visiva: le forme i colori, le parole, ad un design curato e bello con cui giocare.

Il progetto

Angie ha 10 anni e ancora non ha iniziato ad usare il computer, tablet e smarphone sono più affascinanti e immediati da usare. Così decido che quello che aveva creato sul cartone della pizza sarebbe stato il primo progetto digitale che le avrei fatto fare al computer.

Partendo da quello che lei adora fare. Disegnare.
Tiro fuori la tavoletta grafica, il portatile e le mostro come usare la penna per disegnare sul computer.
Decidiamo cosa disegnare, prima su un foglio bianco di carta definiamo tutti i 10 simboli.
Dovevano essere semplici e facili, sia per Angie da disegnare sul computer, sia per Anita da comprendere e ricordare.

Disegnate le forme abbiamo deciso i colori, gli stessi dei regoli per una facile associazione.

Ho sistemato l’impaginazione di tutto e fatto una prima stampa “in casa” per vedere il risultato e provare il gioco.

Stampate tutte le carte non più 20 ma 40, quindi 4 copie di tutte le carte, abbiamo definito le regole del gioco, ispirandoci a memory le carte sarebbero state tutte coperte e i giocatori a turno ne avrebbero scoperte due, non uguali ma due carte che sommate formavano il 10.
Anita si divertiva, Angie anche, io con loro.

Abbiamo impaginato le regole su una carta e l’altro lato della carta sarebbe rimasto vuoto.

Così abbiamo pensato di ispirarci ad un altro gioco che si fa con le carte romagnole. Il somarone. Nessuno deve restare in mano con l’asso di bastoni.

Il nostro asso sarebbe stato il 10, inizialmente il Jolly che poi è diventato La Matta.

 

L’interesse

Pubblico su Facebook le foto dei nostri esperimenti, quello che avevamo realizzato, e subito inizio a notare interesse e richieste di come poter acquistare il gioco.

Capisco che è ora di sistemare gli ultimi dettagli grafici, e cominciare a chiedere preventivi per produrne più copie.

Fin’ora avevo aiutato mia figlia a realizzare una sua idea, quella di creare un gioco per insegnare ad Anita le coppie che formano la somma del 10, giocando e divertendosi.

Ma volevo aggiungere un ulteriore valore, un valore al prodotto, all’esecuzione “fisica”.

 

Analisi costi

Contatto in primis il mio fornitore di fiducia, poi chiedo ad una cooperativa sociale.
Ma troppa “ricerca” per un paio di pezzi come campione non è produttiva, i costi sarebbero stati troppo elevati.
Procedo con la tipografia. Gli faccio diverse domande sul tipo di carta, di spessore, di quantità.

Prototipo prodotto

Ed ecco che i primi due prototipi sono pronti, da assemblare e rifinire.
Angie e Anita sono felicissime e impazienti di portarlo a scuola per farlo vedere a maestre ed amici.

 

Promozione

È ora di “scendere sul mercato”, pubblicamente.

Creo una pagina FB e un form di preordine.
Inizio a raccontare il progetto con le foto di Angie e Anita che giocano e si divertono.
Subito i primi like e le prime registrazioni al form.

Siamo felici e soddisfatte.

Voglio dimostrare a Angie che le proprie idee possono prendere vita ed essere realizzate.
Che si può vivere delle proprie idee.

Il fine di tutto questo percorso voleva essere un esempio semplice di “processo progettuale”, col quale Angie potrà dare vita a idee molto più ambiziose.

Ma poi mi sono detta e di tutti questi ordini e vendite poi che ne facciamo?

E qui si è accesa la scintilla più bella e utile alla crescita culturale ed esperienziale di Angie.
Lei non lo sa ma tutte le somme incassate verranno destinate a quello che sogna da due anni.
Partire, quest’estate, per un viaggio studio in Inghilterra.

Mancano gli ultimi dettagli tecnici e siamo pronti per andare in produzione dei primi 100 pezzi, e evadere i primi ordini.

 

Se consci un bimbo a cui piacerebbe imparare divertendosi:

Acquistando Gli amici del 10 contribuirai a rendere felice un bambino e alla crescita culturale di Angie, ma ti assicuro che anche tu ti divertirai.

Sostieni il progetto con una donazione libera