• Trasforma l’apprendimento della matematica in un gioco con Gli amici del 10 •
• SPEDIZIONE GRATUITA •
Indice dei contenuti:
Il tema dei bisogni educativi speciali (BES) e delle sue necessità per quanto riguarda strumenti e didattica è sempre più sentito dalla scuola.
Dati alla mano, il numero di alunni BES è in costante aumento di anno in anno.
La matematica, con le sue regole e i suoi passaggi spesso schematici risulta uno scoglio a volte davvero difficile per chi ha deficit o problemi nell’apprendimento o di altra natura.
Per questo tra le strategie, soprattutto nella scuola primaria, sta prendendo sempre più piede la forma ludica per insegnarla.
Ma facciamo prima un po’ di chiarezza su alcuni termini.
Quando si parla di BES, bisogni educativi speciali, ci si riferisce ad una categoria molto ampia.
Nei BES rientrano gli alunni che richiedono un’attenzione speciale perché vivono una condizione di disabilità, o in un contesto (o momento) di svantaggio socio-economico oppure culturale, per via di disturbi evolutivi specifici o ancora per insufficiente conoscenza della lingua italiana (legge 170\2010 e direttiva MIUR 27\12\2012).
Per disturbi evolutivi specifici si intendono:
• DSA (disturbi specifici dell’apprendimento)
• ADHD o iperattività
• Deficit e disturbi delle attività non verbali
• Deficit e disturbi del linguaggio
• Deficit e disturbi della coordinazione motoria
In tutti questi casi l’apprendimento spesso risulta più complesso, meno lineare e l’insegnante può scegliere di utilizzare alcuni strumenti compensativi per aiutare l’alunno.
Non si deve pensare che le difficoltà con la matematica siano relegare sono ai casi di discalculia.
Tutte le situazioni di BES possono portare a particolari problemi con questa affascinante materia che purtroppo spesso spaventa gli alunni sin dalla primaria.
Tra gli strumenti compensativi non vi è solo la calcolatrice: dita, linea dei numeri, tavola pitagorica, il software “Incolonnabili” e i quaderni speciali sono altre possibilità. Come i giochi numerici.
L’aspetto ludico toglie l’ansia della prestazione, del superare l’ostacolo che incide molto sui già complicati processi mentali che questi bambini devono fare rispetto ai coetanei.
È importante che il gioco non venga trasformato in compito.
Deve predominare sempre l’aspetto del divertimento altrimenti è un esercizio di matematica camuffato e il bambino se ne accorge subito!
Altro aspetto cui prestare attenzione è la verbalizzazione sia dei processi sia di calcolo che di pensiero strategico.
Dopo aver spiegato il gioco chiediamo ai bambini che parlino, raccontino cosa stanno facendo, come arrivano al risultato.
Capiremo così il processo che li guida e dove sono eventuali intoppi o “errori”.
Consideriamo però sempre il risultato: se è corretto ed è corretto anche il processo non importa questo differenzia da quello più… ortodosso, per così dire. A quello si arriverà con il tempo o forse non è detto sia necessario vi si arrivi. Dipende dagli schemi logici e dalle difficoltà che il bambino presenta.
Va da sé che non bisogna mai criticare i risultati!





Una buona proposta sono i giochi di carte, possibili sia alla materna che alla primaria per memorizzare i numeri, la loro successione e i primi calcoli.
Impararli giocando implica minor stress e difficoltà rispetto alla memorizzazione per ripetizione.
Il memory fatto con i numeri può essere giocato in molti modi e con diversi gradi di difficoltà. Ad esempio a coppie (il 3 con il 3, il 6 con il 6… ), o a somme con la regola delle coppie del 10, ossia due coppie di numeri che formino il 10, come 7 e 3.
Si può giocare con le carte con la regola del formare scale di numeri in sequenza crescente o decrescente per imparare le relative successioni dei numeri in entrambi i modi.
Oppure giocare una briscola dove si prende solo quando si formano coppie che danno per risultato 10.
Le coppie del 10 o amici del 10 sono alla base del calcolo matematico del nostro sistema che è, appunto, decimale. La loro memorizzazione è uno degli obiettivi dei primi anni di scuola.
Questi giochi possono essere fatti sia con normali carte da gioco che con carte studiate per essere più facilmente memorizzate dai bambini, perché ad ogni numero corrisponde un segno speciale, come le carte Amici del 10.
La particolarità di queste carte è che sono state pensate e realizzate proprio da una bambina per giocare con la sorella più piccola alle prese con la memorizzazione delle somme che hanno come risultato la decina (leggi la storia qui).
Per questo sono intuitive, semplici e divertenti per i bambini.
In una parola: speciali!






🌈 EDUCATIVO/DIDATTICO – 2 giochi in uno per imparare divertendosi con facilità, le coppie del 10, alla base di qualsiasi calcolo matematico.
🌈 DAI 5 ANNI – Adatto ai più piccoli, ma anche gli adulti si divertono.
🌈 PRATICO – 40 carte / 10 minuti a partita – dimensione confezione: cm 9,5×6,5×2,5 compatto da portare sempre con se.
🌈 VERSATILE – 🏖 Al mare, 🍄 in montagna, 🌲 al parco, c’è sempre una buona occasione per giocare, imparare divertendosi con altri bambini, e lasciare qualche attimo di libertà ai genitori.
🌈 CREATIVITÀ MADE IN ITALY – 🇮🇪 prodotto di manifattura artigianale, ecologico con carta FSC resistente e leggera, realizzato con materiali certificati per giocare in SICUREZZA.
🌈 SOCIALE – Questo prodotto sostiene i progetti dell’impresa sociale CavaRei. Ogni scatola del gioco è confezionata con amore e passione, una ad una, dai ragazzi disabili della cooperativa.